Brasile: preghiera “volante” della Misericordia
A Ibiporã un’iniziativa di preghiera promossa dai missionari del Pime ha attraversato la città per invocare sulla città e sul mondo la Divina Misericordia
Domenica 19 aprile – giorno in cui in Brasile celebriamo i nostri fratelli e sorelle indigeni nell’ambito della II domenica di Pasqua, domenica della Divina misericordia – la Chiesa cattolica presente a Ibiporã, nella persona dei sacerdoti missionari del Pime, in rappresentanza dei sacerdoti che lavorano in questa città e di tutta l’arcidiocesi di Londrina – ha compiuto un gesto di intercessione in favore dell’umanità presso Dio, insieme a un gruppo di fedeli, che sentivano di essere ambasciatori della misericordia. Hanno attraversato le strade dei quartieri della città di Ibiporã nello stato del Paraná in un percorso che hanno chiamato Oracao volante da Misericordia, cioè Preghiera volante della Misericordia. L’itinerario orante è stato accompagnato con musica sacra, preghiera del Rosario della misericordia e Benedizione del Santissimo nei quartieri dove la gente è chiusa nelle case a causa del Coronavirus. Una delle preghiere è stata questa: «Possa il cuore di Gesù Misericordioso essere un rifugio per tutti i residenti di questo quartiere, di Ibiporã, del Paraná, del Brasile e di tutta l’umanità. Possano i raggi che escono dal cuore di Gesù, avvolgere i nostri cuori, in modo che vi sia un posto per l’amore al prossimo, portando Misericordia in tutto il mondo ” Durante il percorso molte persone si sono affacciate alle finestre e alle porte delle case e degli appartamenti; ci sono state soste con momenti di preghiera davanti agli ospedali e al municipio. Le vie, i quartieri, la città, gli ospedali, il comune, le persone, i medici, gli infermieri e le persone che lavorano negli ospedali che sono state benedette, hanno rappresentato idealmente le vie, i quartieri, le città, gli ospedali, i comuni, le persone, i medici, gli infermieri e gli operatori della salute di tutta Ibiporã, del Paraná, del Brasile e del mondo intero. Concludo questo racconto con questa invocazione: «Gesù, con la sua dolorosa Passione, abbia pietà di noi, e del mondo intero».
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