Skip to main content
Icona decorativa, Icona decorativa8 Gennaio 2016 Redazione

Missionaria evangelica svizzera rapita in Mali

Béatrice Stockly era stata già sequestrata nel 2012 da Al Qaeda nel Maghreb e rilasciata dopo alcuni giorni. Ma aveva comunque voluto fare a ritorno a Timbuctu
È stata prelevata questa notte dal suo appartamento di Timbuctu: è nuovamente nelle mani di un gruppo legato ad al Qaeda nel Maghreb (AQIM) Béatrice Stockly, missionaria evangelica svizzera originaria di Basilea. La donna era già stata rapita una prima volta nell’aprile 2012, ma era stata poi liberata dopo alcuni giorni grazie a una mediazione condotta dall’ex presidente del Mali Blaise Compaoré. La donna però – che viveva nel Paese già da dieci anni – ha però voluto farvi ritorno. E proprio per questo sarebbe stata sequestrata di nuovo dai gruppi jihadisti. La vicenda è l’ennesima conferma della gravissima situazione del Mali, balzato all’attenzione dei media in novembre con l’assalto all’hotel Radisson Blue di Bamako. Già allora avevamo raccolto questa testimonianza

Articoli correlati

Addio padre Zé, “fuoriclasse” della missione

Icona decorativa31 Agosto 2026
Icona decorativaAnna Pozzi
Padre Giuseppe Fumagalli, per tutti Zé, se n’è andato lo scorso 29 agosto, lasciando un segno e un ricordo indelebili i…

Quattro anni di “gioia doppia”

Icona decorativa14 Agosto 2026
Icona decorativaFranco Cagnasso
Pochi giorni fa la piccola comunità che fa parte di “JoyJoy” ha festeggiato “solennemente” il quarto anniversario della…

Collage/2

Icona decorativa7 Luglio 2026
Icona decorativaFranco Cagnasso
Prima di partrire per l’Italia dove trascorrerò i mesi estivi, ecco qualche tassello del secondo collage dal Bang…