Festival Biblico oltre i limiti
La 22esima edizione della rassegna promossa dalla diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo approderà in molte città e si aprirà ai temi del mondo
“Il potere del limite”. È il tema e il filo conduttore della 22ª edizione del Festival Biblico, che si svolgerà dal 9 aprile al 1° giugno in diverse città italiane. Partito da Vicenza, che resta uno degli epicentri anche di questa edizione, l’evento si è infatti diffuso in diverse località principalmente del Veneto, ma non solo. Dopo l’anteprima a Vicenza il 25 marzo con una serata dedicata a Sammy Basso – che soleva dire: «Piuttosto che concentrarmi sui limiti che la progeria impone, preferisco pensare alle tante cose in cui posso fare la differenza» -, il Festival prende il via ufficialmente a Genova dal 9 al 16 aprile, per poi proseguire ad Alba dal 27 al 29. Dal 7 al 10 maggio, coinvolgerà le diocesi di Verona e Rovigo per poi trasferirsi in Sicilia, a Catania, e quindi riapprodare nella città veneta di Conegliano. Dal 15 al 17 maggio si sposterà nella diocesi di Padova, per poi animare le città di Vicenza, dal 19 al 24 maggio, e Treviso, dal 21 al 24 maggio. La kermesse si concluderà a Chioggia dal 28 maggio al 1° giugno.
«Il tema scelto per la 22ª edizione – dicono i promotori, diocesi di Vicenza e Società San Paolo – è uno stimolo a riflettere su una delle questioni più urgenti del nostro tempo. In una società che tende a percepire il limite come un ostacolo da superare e a interpretare il potere come uso unilaterale della forza, il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite può essere visto come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come una dimensione di cura, di custodia e di responsabilità».
«È nel rapporto tra limite e potere – sottolineano – che nascono l’etica, la comunità e una responsabilità condivisa. Ed è nel riconoscimento della fragilità e della misura del potere che si apre la possibilità di una libertà autentica».
A partire da questo tema, il Festival propone occasioni di dialogo aperto e interdisciplinare, intrecciando religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità. Anche quest’anno, inoltre, si aprirà al mondo. Si conferma, infatti, la rassegna “Geografia delle fedi”, che propone approfondimenti sul ruolo delle religioni nel mondo, a cura della redazione del mensile Jesus e in collaborazione con Costanza Spocci di Radio3 Mondo. Quest’anno si comincerà dal Brasile, dalle sfide dell’Amazzonia e dal ruolo delle Chiese evangeliche che sostengono la “teologia della prosperità”. L’appuntamento è per il 22 maggio alle 18.30 con Claudileia Lemes Dias, scrittrice e saggista, e con monsignor Paolo Andreolli, vescovo ausiliare di Belém, missionario saveriano vicentino, che ha guidato la partecipazione della Chiesa brasiliana alla Cop30 dello scorso novembre.
Il 23 maggio alle 11, sarà invece la volta di Sudan e Sud Sudan, con il vescovo di Bentiu Christian Carlassare, missionario comboniano originario di Schio, che interverrà con la giornalista di Mondo e Missione Anna Pozzi.
I due appuntamenti del 24 maggio spaziano invece dalla Polonia alla Cisgiordania, due confini particolarmente “caldi”. Alle 11.30, interverrà Fabio Turco, giornalista freelance in Polonia dal 2012, cofondatore del collettivo giornalistico Centrum Report, che si occupa di Europa centrale; insieme a lui, porterà la sua testimonianza Edward Agustyn, responsabile della sezione Affari religiosi del settimanale
Tygodnik Powszechny e, dal 2019 al 2024, corrispondente dal Vaticano, accreditato presso la Sala stampa della Santa Sede.
Alle 15.30, si parlerà invece dei “Confini che si spostano senza limiti” della Cisgiordania, con la giornalista Lidia Ginestra Giuffrida, collaboratrice di Jesus, e una testimonianza dal Patriarcato latino di Gerusalemme.
(info: festivalbiblico.it)
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