Skip to main content
Icona decorativaIcona decorativa21 Febbraio 2016 Emanuela Citterio

Cosa vorresti fare da grande?

“Cosa vorresti fare da grande?”. Una fotografa l’ha chiesto alle bambine siriane nei campi profughi. Ecco cosa hanno risposto (clicca la galleria qui sopra).
C’è chi sogna di fare il medico, chi l’astronauta, chi l’insegnante. Nei ritratti la luce negli occhi dice i sogni di bambine che hanno lasciato dietro di sé casa, parenti, amici a causa della guerra. Vision not Victim è un progetto dell’International Rescue Committee che vuole aiutare i più piccoli ospiti dei campi profughi a non perdere le speranze. Il programma si rivolge nello specifico alle bambine, che dovranno affrontare difficoltà ancor più grandi dei loro compagni nell’accesso all’istruzione e alla sanità. La fotografa Meredith Hutchison ha incontrato adolescenti siriane e giordane che si ritrovano a vivere nei campi e ha chiesto a tutte loro di immaginarsi da adulte. Poi le ha fatte vestire a seconda del mestiere scelto e ha concordato con loro come farsi fotografare. Gli scatti sono stati poi consegnati alle protagoniste e ai famigliari, di modo che non dimentichino mai qual è l’obiettivo che vogliono raggiungere. L’orgoglio e la voglia di vivere che traspare da questa immagini è già un giudizio sull’assurdità della guerra.   Ecco come è nato il progetto: [kad_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=dCdqBMOudR4″ ]  

Articoli correlati

I bambini scrivono ai fabbricanti di morte

Icona decorativa14 Febbraio 2026
Icona decorativaRedazione
In un libro, le testimonianze di bambini e ragazzi che vivono in contesti di conflitto per dire basta alla produzione…

In festa con i nuovi cittadini

Icona decorativa27 Maggio 2025
Icona decorativaRedazione
Sono oltre 217 mila i nuovi cittadini divenuti italiani nel 2024. E solo nella città di Milano sono quasi 9 mila. Alc…

Lavoro femminile? Una promessa di liberazione tradita

Icona decorativa1 Maggio 2025
Icona decorativaMaria Tatsos
Nel libro “Egyptian Made”, la giornalista cinese Leslie T. Chang – che aveva già raccontato il mondo delle lavo…