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Cogliere nella morte una nuova nascita

 
TRA LE TRIBU’ DEI MONTI
Qui in Thailandia di fronte alla morte di un proprio caro on ho mai visto scene di disperazione, ma tanta serenità e rassegnazione. Credono nella reincarnazione e non sanno di preciso che fine abbia fatto il loro caro, ma sicuramente è dove merita di essere
  Carissimi amici, oggi vi vorrei parlare di un aspetto della cultura thailandese buddhista che mi aiuta a riflettere sulla mia fede di cattolico italiano. Viaggiando spesso lungo le strade che attraversano villaggi e centri abitati rurali per raggiungere le comunità cattoliche della mia missione, mi capita di essere attirato dalle luci colorate che illuminano dei baldacchini ben decorati, collocati nel cortile delle abitazioni o appena fuori dal cancello sul ciglio della strada. C’è sempre tanta gente in quelle occasioni, ci sono tende, sedie, tavoli, e tutto questo può durare anche diversi giorni. All’inizio, pensavo si trattasse di qualche festa tradizionale o di un matrimonio, poi ho capito che sul baldacchino illuminato, come fosse un nostro albero di Natale, c’è la bara del familiare defunto. Si tratta di bare di legno molto semplici, con il coperchio appoggiato senza saldature a zinco e sigilli, che custodiscono il defunto sino al luogo in cui sarà cremato con un rito molto semplice. I familiari cercano di tenere la salma a casa il più a lungo possibile per permettere a tutti i parenti e amici di manifestare il loro affetto per il defunto oppure per potersi “sdebitare” per qualche incomprensione del passato. Non ho mai visto scene di disperazione, ma tanta serenità e rassegnazione. Credono nella reincarnazione e non sanno di preciso che fine abbia fatto il loro caro, ma sicuramente è dove merita di essere. Penso allora ai nostri funerali italiani e mi prende un po’ di tristezza. Per motivi giusti e validi, la salma da noi deve essere sigillata e sepolta il più velocemente possibile. Nei nostri funerali si respirano spesso tanta tristezza e dolore e piangiamo giustamente la perdita di una persona cara. Ma la morte non è solo questo, non è solamente dire addio… Per chi crede in Gesù è un passaggio obbligato verso una vita nuova. Non metteremo mai le luci sulle bare dei nostri defunti, ma cerchiamo di avere il cuore più sereno e di cogliere nella morte una nuova nascita.

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