Skip to main content
Icona decorativa, Icona decorativa17 Novembre 2016 Redazione

Parolari: «Ho pregato per chi mi ha colpito»

Il missionario del Pime miracolosamente scampato un anno fa in Bangladesh alla morte in un agguato si racconta in una lunga intervista al settimanale «Credere»: «Oggi prego in modo diverso. Dire nel salmo “il Signore è buono … mi ha provato duramente ma non mi ha consegnato alla morte” ha assunto un senso nuovo e profondo»
  A un anno dall’agguato di matrice islamista in cui rimase gravemente ferito padre Piero Parolari – missionario del Pime in Bangladesh oggi forzatamente a riposo in Italia – si racconta in un’intervista al settimanale Credere, nel numero in edicola questa settimana. Tanti i temi toccati: dal suo sentirsi miracolato, alla sofferenza per la separazione dai poveri di Dinajpur («è come se appartenessero alla mia famiglia. E star lontano dalla propria famiglia pesa») imposta da ragioni di prudenza. Nelle ore che ormai ci stanno portanto alla conclusione dell’Anno santo della misericordia di questo lungo dialogo (che è possibile leggere integralmente a questo link) ci sembra, però, particolarmente significativo riportare soprattutto questa domanda e risposta, sullo sguardo nei confronti di chi il 18 novembre 2015 ha attentato alla sua vita: A fine agosto la polizia ha dichiarato di aver ucciso il mandante del tuo tentato omicidio, il terrorista Khaled Hasan. Ti è capitato di pregare per chi ti avrebbe voluto uccidere? «Sì, ho pregato per lui. (Pausa prolungata). Ma qui entriamo in un ambito molto personale. Qualcuno mi ha chiesto se ho perdonato l’attentatore: ho risposto che per me potrebbe essere relativamente facile, visto che ho avuto il grande dono di non vederlo nemmeno in faccia. Mi limito a dire che oggi prego in modo diverso, in particolare i Salmi. Prendiamo il 117: “Lodate il Signore perché è buono… Resterò in vita e annunzierò le opere del Signore; il Signore mi ha provato duramente ma non mi ha consegnato alla morte”. Nel recitarlo oggi, dopo quanto è successo, quelle parole assumono un senso nuovo e profondo».

Articoli correlati

Nelle Filippine, gli ex studenti del Pime
ora aiutano altri a studiare

Icona decorativa22 Aprile 2026
Icona decorativaGiorgio Licini
Dagli anni Ottanta, le scuole sostenute dagli aiuti missionari hanno formato insegnanti, infermieri, ingegneri, conta…

Crescere

Icona decorativa17 Aprile 2026
Icona decorativaFranco Cagnasso
Preti, missionari, religiosi che operano nella diocesi  di Dinajpur, e rappresentanti delle congregazioni religi…

«Papa Francesco sta nel cuore dell’Amazzonia!»

Icona decorativa11 Aprile 2026
Icona decorativaFrancesco Sorrentino
A un anno dalla morte, è stata inaugurata presso la Facoltà Cattolica di Belém, in Brasile, la Cattedra Papa Francesc…