Gaza, restare umani sotto le bombe
Mentre nella Striscia di Gaza, martellata dalle bombe, il fantasma della carestia si fa sempre più reale e la guerra rischia pericolosamente di allargarsi, parla suor Nabila Saleh, che per sei mesi è rimasta rifugiata nella parrocchia cattolica insieme a 635 sfollati cristiani, in condizioni umanitarie disperate. Guarda qui la sua testimonianza nella puntata di Finis Terrae
Suor Nabila, religiosa della congregazione araba delle Rosary Sisters, ha operato per tredici anni nella Striscia, dove dirigeva una grande scuola in cui 1.250 alunni, in maggioranza musulmani, imparavano i valori della convivenza e del pluralismo. Oggi pensa a come sarà possibile ricominciare tutto da capo e curare traumi inimmaginabili. Il primo passo? «Uguali diritti per israeliani e palestinesi». Leggi anche il nostro articoloArticoli correlati
Leone XIV, Domenica delle Palme: «Dio non ascolta la preghiera di chi fa la guerra»
Il Papa nell’omelia in piazza San Pietro ricorda che «Gesù, Re della pace, sempre rifiuta la violenza». E all&#…
l’Iran a pezzi
L’attacco di Usa e Israele ha esasperato le divisioni all’interno della società: «Anche l’opposizione è frammentata»,…
Joana Osman: tutti possiamo contribuire alla pace
Esce in Italia il libro “Dove danzano le anime” della scrittrice tedesco-palestinese, da anni impegnata a far dialoga…

