Gaza, restare umani sotto le bombe

Mentre nella Striscia di Gaza, martellata dalle bombe, il fantasma della carestia si fa sempre più reale e la guerra rischia pericolosamente di allargarsi, parla suor Nabila Saleh, che per sei mesi è rimasta rifugiata nella parrocchia cattolica insieme a 635 sfollati cristiani, in condizioni umanitarie disperate. Guarda qui la sua testimonianza nella puntata di Finis Terrae
 

Nel buio di Gaza, la luce dell’Eucaristia

Nonostante la guerra, continua a essere attivo il laboratorio di produzione di ostie della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, avviato nel 2020 grazie Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. «È un segno di speranza, un filo di luce che non si arrende», dice il presidente Arnoldo Mosca Mondadori
 
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