Delpini ai missionari: «Non venga meno la tua fiducia»

Delpini ai missionari: «Non venga meno la tua fiducia»

L’arcivescovo di Milano ha inviato un augurio natalizio a tutti i missionari ambrosiani. Con una parola di gratituidine per «il bene che fa alla nostra Chiesa la tua missione quella di molti che sono partiti»

 

«Non venga meno la tua fiducia in Dio e nell’uomo, non si stanchi la tua preghiera, non sia timida la tua parola, in qualsiasi lingua si debba annunciare la rivelazione di Dio in Gesù Cristo».

È l’invito che l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, rivolge a tutti i missionari e le missionarie ambrosiane in una lettera inviata loro come augurio natalizio. «Ti scrivo solo ora, ma penso spesso a te e a tanti come te che sono partiti da questa nostra terra ambrosiana per essere missionari, collaboratori di altre Chiese, testimoni della fede cristiana in altre culture, presenze a servizio di altri bisogni», scrive mons. Delpini che ha cominciato in settembre il suo ministero di arcivescovo a Milano.

A i missionari invia «una parola di benedizione, una parola di esortazione e una parola di gratitudine».

La benedizione è per confermare nella missione intrapresa, con la certezza che «Dio è alleato della tua missione, del tuo servizio, delle tue fatiche: che tu sia benedetto! Che tu sia benedetta!».

L’esortazione è a riconoscere anche in questo Natale che la «la terra è piena della gloria di Dio, e cioè che non c’è nessun luogo della terra che non sia amato di un amore che rende capaci di amare». Di qui, dunque, l’invito alla fiducia e alla perseverenza nella preghiera e nell’annuncio della parola.

La gratitudine, infine, è per «il bene che fa alla nostra Chiesa la tua missione». «La nostra Chiesa ambrosiana, ricca di una antica tradizione, di una ammirevole santità, di una generosità sorprendente, talora sembra un po’ vecchia e stanca e inquieta sul suo futuro – scrive mons. Delpini -. La collaborazione con Chiese giovani e piene di giovani, lo scambio di notizie e di esperienze con i missionari, la provocazione che viene dalla gente che invoca pane e Vangelo sono grazie che lo Spirito dona alla nostra Chiesa, perché sia libera, lieta e fiduciosa».

«L’incarnazione del Verbo di Dio che celebriamo nei Santi Misteri in questo Natale – conclude l’arcivescovo di Milano – rinnovi la grazia che ha trasfigurato i pastori: la gloria del Signore li avvolse di luce (Lc 2,9)».