Skip to main content
Icona decorativaIcona decorativa28 Settembre 2022 Redazione

La missione come dono

Dal 29 settembre al 2 ottobre, Milano ospita la seconda edizione del Festival della Missione. Un’occasione di incontro e riflessione sul senso del testimoniare il Vangelo oggi all’insegna della gratuità
«La missione deve avere il volto di un dono gratuito, libero, offerto con fiducia all’altro», così ci diceva monsignor Roberto Repole, arcivescovo di Torino, nel presentare la seconda edizione del Festival della Missione che si tiene a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre. Missione come gratuità, che si esprime innanzitutto nelle relazioni, nell’amicizia, nell’incontro e nel rispetto delle diversità, nel dare e nel ricevere, in cui «l’offerta del Vangelo è aperta alla libertà dell’altro». È questo lo spirito che anima le giornate milanesi del Festival promosso da Fondazione Missio, Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi) e arcidiocesi di Milano. Il volto è quello di innumerevoli testimoni e figure di spicco a livello nazionale e internazionale, ma anche di tantissimi volontari che hanno reso possibile la realizzazione di queste quattro giornate, ricchissime di eventi e incontri, mostre e laboratori, concerti e presentazioni di libri. Tra i missionari, ci sono – direttamente e indirettamente – anche quelli che vi presentiamo nel numero di ottobre di Mondo e Missione: padre Sebastiano D’Ambra, missionario del Pime a Mindanao, nelle Filippine, dove promuove da decenni un prezioso lavoro di dialogo interreligioso; suor Sandra Covini, missionaria dell’Immacolata che accompagna persone malate e con disabilità a Hong Kong, la cui testimonianza è parte della mostra Missio Milano; e la famiglia Guerra, che ha vissuto un’esperienza in Brasile con l’Associazione Laici Pime. Le loro storie si intrecciano a quelle di molti altri che, in Italia e nel mondo, stanno portando avanti esperienze di vicinanza e solidarietà, spesso nelle periferie geografiche ed esistenziali più difficili, testimoniando tenacemente il Vangelo innanzitutto con la vita. Sono loro – da Alex Zanotelli a Gigi Maccalli, dal vescovo Christian Carlassare a suor Gloria Narvàez, da Dario Bossi a suor Beatrice Maw e molti altri ancora – a incarnare il significato della parola “missione” oggi. Ma ci sono anche personaggi come il cardinale Matteo Zuppi e l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, l’attivista egiziano Patrick Zaki e la moglie dell’ambasciatore Attanasio ucciso in R.D. Congo Zakia Seddiki, economisti come Mario Monti, rappresentanti delle istituzioni come la ministra della Giustizia Marta Cartabia, esponenti del mondo della cooperazione e del giornalismo… Tutti insieme per declinare nei suoi molti significati il suggestivo tema “Vivere per-dono”.

Articoli correlati

Nelle Filippine, gli ex studenti del Pime
ora aiutano altri a studiare

Icona decorativa22 Aprile 2026
Icona decorativaGiorgio Licini
Dagli anni Ottanta, le scuole sostenute dagli aiuti missionari hanno formato insegnanti, infermieri, ingegneri, conta…

Crescere

Icona decorativa17 Aprile 2026
Icona decorativaFranco Cagnasso
Preti, missionari, religiosi che operano nella diocesi  di Dinajpur, e rappresentanti delle congregazioni religi…

«Thérèse, la mia Pasqua»

Icona decorativa6 Aprile 2026
Icona decorativaAlberto Caccaro
Originaria del Senegal e in Italia da vent’anni, quando finalmente era pronta per servire i malati in ospedale,…