Emergenza profughi: gli aggiornamenti dal Nord del Camerun

Emergenza profughi: gli aggiornamenti dal Nord del Camerun

Prosegue la raccolta fondi straordinaria S136 per le mjigliai di profughi in fuga da Boko Haram. Fratel Fabio Mussi da Yagoua: «Situazione ancora segnata da una grave precarietà»

 

Da alcune settimane ormai l’Estremo Nord del Camerun sta vivendo una nuova emergenza profughi, causata dalle violenze degli islamisti di Boko Haram nella vicina Nigeria. Di fronte a migliaia di persona in fuga senza nulla fratel Fabio Mussi, missionario del Pime e responsabile della caritas di Yagoua, ha lanciato un appello alla solidarietà che è stato raccolto dalla Fondazione Pime Onlus, che ha aperto una raccolta fondi straordinaria S136 EMERGENZA ESTREMO NORD CAMERUN.

Con i primi fondi raccolti sono già stati già state acquistate e somministrate 10.000 dosi di vaccino antimeningite e sono state realizzate due nuove perforazioni di acqua potabile. Ma non basta. Occorre ora far fronte al maggior fabbisogno di acqua e soccorrere i 1.100 casi di bambini malnutriti che sono stati individuati tra i profughi.

«Non ci sono state finora ulteriori ondate di profughi – scrive fratel Fabio Mussi in un aggiornamento sulla situazione -. Dopo il rientro in Nigeria di 20.000 persone, e lo sparpagliamento di altre 20.000 nei villaggi circostanti, la situazione generale è alquanto stabile con un elevato grado di precarietà. Infatti ci sono ancora rischi di rapimenti soprattutto di personale sanitario. Si ritiene infatti che anche tra i Boko Haram ci siano dei malati gravi che necessitano di cure e medicine adeguate. All’Ospedale di Mada le misure di sicurezza per i medici locali sono state raddoppiate. Per il momento sembra che questo sia bastato a proteggere il personale in pericolo».

«Abbiamo continuato a fare le vaccinazioni contro la meningite e siamo arrivati a oltre 16.000 dosi iniettate. Tenete presente che avevamo già uno stock di 8.000 dosi di vaccino che si sono sommati alle 10.000 dosi acquistate con il vostro contributo. Le 2.000 dosi rimaste sono già prenotate per 4 zone non ancora coperte. Purtroppo, la paura di contagio a seguito della morte di 6 bambini in 2 zone limitrofe, ha aumentato la richiesta di nuove dosi di vaccino. Per prudenza e per poter assicurare una supervisione corretta della compagna di vaccinazione (estesa su un territorio grande quanto metà della Lombardia) abbiamo prenotato altri 5.000 dosi di vaccino per una seconda campagna che inizierà ai primi di aprile».

«Due nuove perforazioni per acqua potabile a Blangoua e a Darach sono state avviate dal 23 Marzo. Queste località sono situate sul Lago Ciad, e in zone di difficile accesso. Per Blangoua gli animatori della CARITAS hanno rilevato che nei pressi della scuola elementare statale non ci sono sufficienti pozzi per soddisfare i bisogni in acqua potabile. Il quartiere dispone di 2 pozzi attrezzati con pompe manuali, per un totale di circa 1500 persone (senza contare gli animali domestici come le capre e le pecore). Bisogna tenere presente che questi pozzi dotati di pompa manuale, in stagione secca possono soddisfare ciascuno circa 350 persone al giorno con un utilizzo medio di circa 40 litri giornalieri. Se si tiene presente che attualmente le temperature arrivano ad oltre 40° all’ombra, si capisce quanto ci sia bisogno di acqua per la sopravvivenza. L’urgenza è anche motivata dalla installazione nel quartiere di circa 580 sfollati e rifugiati nigeriani provenienti dalle recenti fughe a causa degli attacchi degli islamisti. Una nuova perforazione per acqua potabile permette di raggiungere una percentuale minima di copertura».

«Bisogna sapere che Darack è un grosso villaggio collocato su un’isola del lago Ciad, ed è il Comune situato più a nord di tutto il Cameroun con circa 20.000 abitanti. Tra queste persone ci sono molti profughi provenienti da 5 villaggi nigeriani di Figuir, Dawashi, Ali-cherif, Kilta et Doro-sabane masara. Oltre al pozzo, su domanda del Responsable del Centro Sanitario della Sanità pubblica di Darack abbiamo realizzato una inchiesta sulla malnutrizione di circa 4.000 bambini dai 6 a 59 mesi. Il risultato è stato che circa 1.100 bambini sono stati dichiarati in stato di “Malnutrizione grave” e quindi bisognosi di integratori nutrizionali proteici per 3 mesi in modo da bilanciare la dieta alimentare. Abbiamo chiesto a UNICEF, responsabile del settore nutrizionale, di poter ottenere rapidamente questi integratori. In caso contrario interverremo con un apporto in alimenti locali complementari, come la soia, i fagioli, il latte in polvere, lo zucchero e il sale».

«Infine – conclude fratel Fabio da Yagoua – per favorire un controllo regolare della sanità materno ed infantile, alle mamme che saranno seguite nei prossimi 3 mesi presso l’ambulatorio locale verrà distribuito un secchio, un bicchiere in plastica e 3 pezzi di sapone quali riconoscimento della loro partecipazione attiva al benessere dei bambini. Sappiamo bene che è innanzitutto una responsabilità dei genitori, ma questo piccolo riconoscimento è un invito a migliorare le condizione igienico sanitarie di tutta la famiglia».

Per tutte queste necessità la raccolta fondi straordinaria S136 EMERGENZA ESTREMO NORD CAMERUN resta aperta.

È possibile contribuire con le consuete modalità di versamento alla Fondazione Pime Onlus o anche con una donazione direttamente on line a questo link