Il Giappone nascosto di padre Pascale

Il Giappone nascosto di padre Pascale

Il Pime piange a Tokyo la scomparsa di padre Vincenzo Pascale, missionario di origini lucane per più di quarant’anni donato all’Asia. Ai giovani missionari raccomandava: “Cercate di cogliere anche gli aspetti apparentemente marginali di una cultura. Il più delle volte è lì che si gioca la missione”

 

Questa mattina presso l’Hospice San Giovanni di Koganei a Tokyo si è spento a 72 anni padre Vincenzo Pascale, missionario del Pime in Giappone. Alcuni anni fa gli era stato diagnosticato un tumore che, inizialmente trattato con la terapia oncologica, sembrava essersi ridimensionato; purtroppo da alcuni mesi il male era tornato a manifestarsi e le cellule tumorali risultavano presenti in più parti del corpo. Da una settimana era ricoverato all’Hospice per le cure palliative.

Padre Vincenzo era originario di Satriano di Lucania (provincia e diocesi di Potenza) dove era nato il 12 agosto 1948. Entrato a 11 anni nel Seminario del Pime di Ducenta (Ce) dopo l’esame di maturità aveva proseguito il percorso formativo nei Seminari maggiori di Monza e Milano. Ordinato sacerdote il 7 luglio 1974 nella chiesa di Satriano, per l’imposizione delle mani di mons. Aurelio Sorrentino, arcivescovo di Potenza, in Giappone era arrivato nel novembre 1975. Dopo il biennio di studio della lingua era stato assegnato al lavoro missionario nella diocesi di Fukuoka per una decina di anni, adoperandosi nella presenza degli asili per i bambini. Tra il 1987 e il 1990 era stato richiamato in Italia per un servizio come animatore nella Comunità di Sassari, al termine del quale era ritornato in Giappone lavorando nelle diocesi di Yokohama, di Tokyo e negli ultimi anni nuovamente a Yokohama.

In una breve testimonianza pubblicata nel 201o da Mondo e Missione padre Pascale rivolgeva un consiglio ai giovani confratelli: “Cercate di cogliere, con pazienza, gli aspetti apparentemente marginali (in realtà essenziali) di una cultura. A volte è proprio sui dettagli che ci bruciamo”. E sulla missione in Giappone aggiungeva: “A chi vuole vivere con coerenza il Vangelo, viene chiesto un cammino impegnativo. Si spiegano così le rare conversioni: la vita cristiana è esigente. Ma tutto dipende da come si presenta la fede: se si mette l’accento su Cristo, diventa più facile far cogliere le scelte che ne conseguono”.

Il funerale di padre Pascale si terrà martedì 15 giugno alle 12 (ora locale), nella cattedrale di Yokohama. A causa dell’emergenza sanitaria in corso non sarà possibile partecipare alle esequie. Riposerà nella tomba del Pime presso il cimitero cattolico di Fuchu (Tokyo).