Giappone, la morte di una donna srilankese riapre la questione migrazioni

Ratnayake Liyanage Wishma Sandamali – 33enne immigrata srilankese – è deceduta lo scorso marzo dopo che le autorità hanno ignorato il suo malessere. La donna era in detenzione in attesa di essere espulsa dal Paese. L’episodio ha riaperto il dibattito interno sulla gestione degli stranieri che ha visto bocciare una revisione della legge sull’immigrazione che avrebbe peggiorato le condizioni di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati
 

Runa, la figlia di Fukushima che non ha mai visto casa sua

Nata poche ore dopo lo tsunami che ha devastato la centrale nucleare, Runa Hoshiyama, non ha mai visto la sua casa nella città di Tomioka, a pochi chilometri dal luogo del disastro. A dieci anni di distanza Runa vive a Minami-Soma e inizia a fare domande sulla sua casa natale, come racconta un articolo dedicato alla sua storia dall’Asahi Shimbun, il principale quotidiano giapponese
 

Fukushima, il nuovo terremoto e le ferite mai sanate

È di almeno 100 feriti il bilancio del sisma del settimo grado della scala Richter che ieri è tornato a colpire l’area di Fukushima, teatro dieci anni fa della devastante “triplice catastrofe” che mise in ginocchio il nord del Giappone. Un bilancio fortunatamente contenuto ma che colpisce una zona dove tante ferite restano aperte, a cominciare da quella della centrale nucleare, come raccontiamo nel numero di questo mese di «Mondo e Missione»
 
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