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Amazzonia: i missionari e le culture da salvare

Il 25 settembre Papa Leone XIV si recherà a Parigi nella sede dell’Unesco, dove porterà il suo sguardo missionario sulle culture, intese anche come incontro vivo con la vita e il patrimonio di saggezza di popoli anche piccoli e lontani. Ascolta la nuova puntata di Taccuino del mondo

Papa Leone si appresta a partire per il suo viaggio apostolico in Francia dove la prima tappa avrà un respiro davvero universale. Appena arrivato a Parigi, infatti, subito dopo l’incontro con le autorità e la società civile, il Papa si recherà in visita alla sede centrale dell’Unesco l’Agenzia dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura.

Non è la prima volta che un pontefice si reca in questo moderno palazzo del centro della capitale francese, costruito negli anni Cinquanta e arricchito anche da opere d’arte contemporanea molto significativo. Già Giovanni Paolo II nel 1980 venne qui e tenne un discorso di grande spessore sul legame tra la cultura e la dignità di ogni essere umano. Papa Leone porta però un’esperienza personale significativa: come sappiamo in Perù per tanti anni è stato un missionario. E dunque conosce molto da vicino non solo i grandi testi di sant’Agostino, ma anche la bellezza di immergersi dentro un popolo, una lingua e una cultura che non sono quella delle proprie radici e lasciarsi in qualche modo contaminare.

Ma quel è il rapporto dei missionari con le culture dei popoli che incontrano? Spesso nel corso dei secoli sono stati loro a fare da ponte, divenendo anche a livello scientifico dei punti di riferimento per lo studio di lingue, tradizioni, visioni del mondo delle genti che incontravano sul loro cammino. Ma anche oggi questo compito non è affatto finito. Anzi è quanto mai prezioso soprattutto per quei popoli più piccoli e a volte anche volutamente relegati ai margini le cui culture rischiano di scomparire. Come raccontano due storie dall’Amazzonia brasiliana: quella di padre Enrico Uggè, missionario del Pime che dal 1971 vive tra i Sateré Mawé, un piccolo popolo sul rio Andirà, affluente del rio delle Amazzoni; e quella di fra Paolo Maria Braghini, cappuccino, che con i Ticuna ha raccolto anche la sfida di far pregare e leggere la Parola di Dio utilizzando la loro lingua.

Sono loro i protagonisti della nuova puntata di Taccuino del mondo. Ascoltala qui.

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