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El Niño, il buono e il cattivo

MISSIONE ZAMBOANGA
C’è quello della devozione sentitissima nelle Filippine. E c’è il fenomeno climatico con i suoi effetti disastrosi
Qui è molto sentita la festa del Santo Niño. A portare nelle Filippine una statua del Bambino di Praga fu l’esploratore portoghese Ferdinando Magellano il 21 marzo 1521, il quale donò anche un’immagine del Bambino Gesù al rajah Humabon e alla sua consorte per il loro battesimo. Durante una seconda spedizione spagnola, quarant’anni dopo, in seguito a scontri armati tra la popolazione locale e i soldati spagnoli, la statua fu ritrovata intatta tra i ruderi di una casa messa a fuoco. Da allora la statua del Bambino di Praga è presente e venerata con profonda devozione in quasi tutte le case dei filippini, nei negozi, nelle banche, nelle scuole, negli uffici pubblici, sul cruscotto degli autoveicoli, a volte in sostituzione del crocefisso o della statua della Madonna. Anche per i miliioni di filippini emigrati all’estero per lavoro, il Bambino rappresenta un segno di fede e legame con la propria patria. E poi c’è l’altro Niño, il fenomeno climatico periodico che quest’anno ha colpito anche qui nelle Filippine, e in particolare da noi a Zamboanga, con effetti disastrosi per le persone, gli animali e la vegetazione. A causa sua abbiamo patito una grave siccità, con i fiumi ridotti a niente o a fili di acqua. Le coltivazioni sono seccate per mancanza di irrigazione, i pozzi prosciugati, la gente è stata costretta a camminare sempre più lontano, a monte, per trovare acqua per tutti i bisogni vitali. Il governo locale ha razionato l’erogazione dell’acqua a poche ore, ad orari irregolari durante la notte, obbligando la gente a nottate insonni. I più colpiti sono stati i bambini e gli anziani che soffrono di tosse, asma e malattie polmonari. I bambini qui imparano presto a non sciupare l’acqua che, per esperienza diretta, scoprono ben più preziosa della corrente elettrica. Durante l’emergenza, il vescovo di Zamboanga ha esortato i fedeli cristiani a unirsi in preghiere, specie al Santo Niño, quello buono ed onnipotente, per debellare la forza di El Niño, quello malefico che danneggia la salute, l’economia e la vita normale della gente.

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