Covid-19, il mondo che non riapre

Ieri in India c’è stato il più alto numero di nuovi contagiati in un singolo Paese da inizio pandemia. In Brasile le morti non sono mai state così tante. E persino la Papua Nuova Guinea – a lungo rimasta quasi indenne dalla pandemia nel cuore dell’Oceania – ha superato i 10 mila casi di coronavirus. Per questo la Fondazione Pime rilancia il Fondo S140 “Emergenza Coronavirus nel mondo”. Per dire: no, con il Coronavirus non è affatto finita per tutti.
 

Covid-19, morte e speranza a San Paolo

Il Brasile ha registrato 4mila vittime lo scorso 6 aprile, con un bilancio totale di più di 335mila decessi per la pandemia. Tra le città più colpite c’è San Paolo dove le restrizioni del governo non bastano a contenere i contagi. Nonostante tutto questo non si ferma l’impegno dei missionari del Pime nelle periferie, mentre è stata somministrata la prima dose del vaccino cinese al 10% della popolazione
 

India, il ritorno amaro dei lavoratori migranti

La pandemia costringe i lavoratori migranti indiani nel Golfo a tornare a casa. Più di 1,1 milioni di persone sono rientrate nello stato meridionale del Kerala negli ultimi 10 mesi. Rientrati dopo aver perso il lavoro devono ora forgiarsi un nuovo futuro in un contesto in cui altri 75 milioni di indiani sono scesi sotto la soglia di povertà 
 

I vaccini bloccati dall’Italia? Andrebbero alla Papua Nuova Guinea

Cresce la preoccupazione per un’ondata di casi di coronavirus anche a Port Moresby, dove gli ospedali non sono in grado di far fronte a un’epidemia su larga scala. Il governo australiano: l’Europa sblocchi le esportazioni di 1 milione di dosi di vaccini contro il Covid-19 da noi acquistate affinché possa essere fermato il contagio in Oceania
 

L’Unesco: il Covid-19 aumenta il divario scolastico tra Paesi ricchi e poveri

Sono ancora più di 800 milioni nel mondo gli studenti che subiscono interruzioni nelle lezioni a causa della pandemia. L’America Latina ha registrato una media di 5 mesi di chiusure nell’ultimo anno. Globalmente solo lo 0,78% degli stanziamenti per gli aiuti è stato destinato all’istruzione, mentre i due terzi dei Paesi a basso reddito hanno tagliato i loro bilanci per l’istruzione dall’inizio della pandemia
 
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