Il Quattro giugno «sospeso» di Hong Kong

La prima volta delle commemorazioni dell’anniversario del massacro di Tiananmen con gli organizzatori dell’annuale veglia in attesa di processo e la scure della legge sulla sicurezza imposta da Pechino. Non è giusto far entrare la vicenda di Hong Kong nella lotta per la supremazia mondiale tra la Cina e gli Stati Uniti: Hong Kong ha una sua storia e una sua dignità da rispettare
 

“Hong Kong, i giovani e le proteste”

Padre Fabio Favata, missionario del Pime, sulle tensioni tornate a galla in questi giorni a Hong Kong: “Un giovane in Cina e un giovane qui a Hong Kong hanno un’educazione, un modo di pensare completamente diverso. In pratica non si capiscono. Da Pechino vogliono usare lo stesso metodo ma qui non funziona”
 

Il settimanale cattolico di Hong Kong: «L’ora della verità e del coraggio»

L’editoriale del Sunday Examiner alla vigilia dell’anniversario di piazza Tiananmen che viene a coincidere con la prova di forza di oggi sulla legge sulla «sicurezza nazionale» imposta da Pechino. Niente celebrazioni a Victoria Park il 4 giugno ma ci sarà una veglia on line: «Nell’atmosfera di oggi a Hong Kong ricordare la verità è diventato ancora più importante. Ed è anche un ingrediente fondamentale per superare la paura»
 

Hong Kong, i corsi e ricorsi sulla «sicurezza»

Anche dopo la Sars – nel 2003 – Pechino cercò invano di introdurre una «legge sulla sicurezza nazionale» che imbavaglierebbe la democrazia a Hong Kong. Oggi Xi Jinping sta cercando di svuotare di poteri il Parlamento locale, dove a settembre l’opposizione avrà la maggioranza. E Carrie Lam dice che collaborerà all’implementazione della legge
 
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