Martiri dell’Algeria, martiri dell’amore oltre l’odio

Saranno beati Pierre Claverie, i monaci di Tibhirine e gli altri religiosi uccisi in comunione con il popolo dell’Algeria negli anni della violenza islamista: papa Francesco ha firmato il decreto. Il postulatore Georgeon a Mondo e Missione: «Queste diciannove persone ci invitano alla conversione: “Prendi apertamente la parte dell’amore, del perdono, della comunione contro l’odio, la vendetta e la violenza”». 

Algeria: “martirio d’amore”

Un “martirio d’amore”. In un’omelia del Giovedì Santo, padre Christian de Chergé definiva così la testimonianza estrema di Cristo sulla croce. E un martirio di amore e fedeltà al Vangelo e all’Algeria fu quello dei monaci trappisti, rapiti (e poi uccisi) esattamente vent’anni fa. Il loro ricordo nelle parole dei vescovi, insieme a quello degli altri dodici martiri di quel Paese
 

Natale e Mawlid da cercatori di Dio

Dall’Algeria suor Marta Arosio, delle Missionarie dell’Immacolata sulla coincidenza tra la festa musulmana della nascita del Profeta Mohammed e il Natale: «Certo che queste due feste e questi due personaggi non hanno lo stesso significato né occupano lo stesso posto nelle nostre rispettive religioni, ma è bello che proprio quest’anno questi due eventi possano unirci»
 
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