La festa di Srikakulam per il vescovo Rayarala

La festa di Srikakulam per il vescovo Rayarala

L’ordinazione episcopale di padre Vijay, missionario del Pime chiamato a guidare una diocesi indiana dell’Andhra Pradesh. «Non abbiate paura» il motto scelto dal nuovo pastore. Il superiore generale del Pime: «Prego che tu mantenga lo spirito missionario del nostro istituto, assumendo come priorità la cura dei non cristiani, dei poveri e degli emarginati»

 

Nella cornice di una grande festa la Chiesa di Srikakulam, nello Stato indiano dell’Andhra Pradesh, ha accolto lunedì 2 settembre mons. Vijay Rayarala, missionario del Pime, nel giorno della sua ordinazione episcopale, avvenuta nella cattedrale della diocesi. La cerimonia è iniziata alle 8 della mattina presso la Saint Joseph’s School, da dove il vescovo eletto – accompagnato dall’arcivescovo di Vishakapatnam, mons. Prakash Mallavarapu – ha fatto il suo ingresso solenne in città su un carro decorato, mentre alcune bambine gettavano petali di fiori lungo la strada.

Alla solenne concelebrazione eucaristica erano presenti 14 vescovi e oltre 500 tra sacerdoti, religiosi e religiose provenienti dalla diocesi e dalle altre comunità in cui padre Rayarala ha svolto il suo ministero. Folta ovviamente anche la presenza dei confratelli missionari del Pime, guidati dal superiore generale dell’istituto, padre Ferruccio Brambillasca.

 

 

L’omelia è stata tenuta da mons. Joseph Raja Rao, il vescovo di Vijayawada (la diocesi d’origine di padre Vijay), che ha preso spunto dall’icona evangelica del Buon Pastore per tratteggiare il profilo del vescovo. «Incontrerai anche numerose critiche e sofferenze – ha detto rivolgendosi al nuovo vescovo di Srikakulam – e dovrai essere come Timoteo forte e coraggioso. Come Pietro dovrai lasciar trasformare la tua vita dalla dedizione per la missione di Cristo, passando dalla paura alla fede. Questo è infatti il compito del pastore: essere una persona di fede che sa a donare fede agli altri». Mons. Raja Rao si è soffermato anche sul significato dell’anello, del pastorale e delle altre insegne che contraddistinguono il ministero episcopale: «Non sono date al vescovo per caso o per far vedere la differenza rispetto alle altre persone, ma sono i segni della pienezza del sacerdozio di Cristo che il vescovo è chiamato a rendere presente tra tutti fedeli».

 

 

Al termine della celebrazione è stato infine il nuovo vescovo Rayarala a rivolgersi ai fedeli, spiegando il motto scelto per il suo episcopato: “Non abbiate paura”. «Portare il gregge sulle proprie spalle – ha commentato – è una sfida che fa sorgere tanti timori. Ma voglio farmi accompagnare proprio dalle parole di Gesù che ai suoi discepoli dice: “Non abbiate paura”».

 

 

Da parte sua il superiore generale del Pime padre Ferruccio Brambillasca ha consegnato al vescovo Rayarala un messaggio d’augurio in cui lo ringrazia per il ministero svolto all’interno dell’istituto, ricoprendo in questi ultimi anni l’incarico di superiore regionale per l’India, dove aver lavorato come missionario anche in Papua Nuova Guinea. «Lo ringrazio dal profondo del cuore – scrive padre Brambillasca -. Essendo il Pime un istituto internazionale padre Rayarala ha ricevuto una formazione internazionale e questo certamente lo aiuterà nella sua diocesi e nel suo lavoro all’interno della Conferenza episcopale indiana. Prego affinché il vescovo Rayarala continui a restare in contatto con il Pime, anche se la sua priorità sarà la diocesi di Srikakulam. Prego che mantenga lo spirito missionario del nostro istituto, seguendo l’esempio di molti vescovi missionari del Pime che hanno fondato la Chiesa locale nell’Andhra Pradesh, assumendo come priorità la cura dei non cristiani, dei poveri e degli emarginati».

«Il vescovo Rayarala – conclude il superiore generale del Pime – viene consacrato a poche settimane dall’inizio della celebrazione del Mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco e poche settimane prima della beatificazione del nostro confratello padre Alfredo Cremonesi, martire in Myanmar. La missione e il sacrificio ti accompagneranno sempre, caro vescovo Rayarala. Possa il Buon Dio accompagnarti nel cammino al quale ti ha chiamato».