Magnus MacFarlane-Barrow

Magnus MacFarlane-Barrow

Un pasto al giorno per portare un bambino a scuola. È la sfida di Mary’s Meals, un’iniziativa di solidarietà fondata nel 2002 da un laico scozzese che oggi sfama il 30% dei bambini nelle scuole del Malawi. Il 16 ottobre sarà disponibile per un firma-copie presso la libreria del Pime

 

Sembra sempre una sfida immane la lotta alla fame nel mondo. Fino a quando non scopri che può bastare poco per cambiare le cose. E a raccontarlo molto bene è la storia personale di Magnus MacFarlane-Barrow, un laico scozzese che dal capannone della propria casa di campagna ad Argyll ha messo in piedi una realtà che oggi offre quotidianamente un pasto e una giornata di scuola a quasi 2 milioni di bambini. I Mary’s meals, i pasti di Maria, raggiungono tutti i giorni diciannove Paesi tra i più poveri di 5 continenti. Magnus MacFarlane-Barrow ha racchiuso la sua storia e la sua idea di carità nel libro “Give. L’arte di vivere con generosità”, edito da Edizioni San Paolo (2021), che verrà presentato dall’autore stesso il 16 ottobre alla libreria del Centro Pime (via Mosè Bianchi, 94 – Milano) alle 15.30.

Mary’s meals. Già il nome rivela l’importanza che la fede ha in questa storia: alla radice di tutto c’è infatti un viaggio che l’allora adolescente Magnus visse con la sua famiglia a Medjugore a metà degli anni Ottanta; fu l’inizio di un rinnovamento spirituale per i MacFarlane-Barrow, ma anche l’inizio di una grande storia di solidarietà. Scosso infatti delle immagini delle sofferenze delle vittime della guerra in Bosnia, nel 1992 Magnus decise che non poteva restare indifferente. Organizzò una raccolta di generi di prima necessità che lui e suo fratello avrebbero portato sul posto. Radunò tutto nel capannone vicino a casa e partirono per Medjugorie, dove distribuirono gli aiuti. Solo che – al ritorno – la sorpresa fu scoprire che la solidarietà non si fermava più; continuavano ad arrivare nuovi rifornimenti per quell’iniziativa nata quasi per caso. Fu allora che MacFarlane-Barrow decise di lasciare il lavoro in un allevamento ittico e dedicarsi a tempo pieno alla solidarietà. Sarebbero seguiti tanti altri viaggi in Bosnia; poi quelli in Romania, l’emergenza umanitaria in Liberia, mille altre frontiere della carità….

Fino all’idea dei Mary’s meals, nata durante un viaggio in Malawi nel 2002. Stavano portando degli aiuti a un villaggio colpito da una carestia, quando un missionario ha condotto Magnus a incontrare Emma, una giovane mamma gravemente malata. «Stava morendo di Aids e giaceva nella sua capanna circondata dai sei figlioletti – ha raccontato -. Diceva che non le rimaneva che pregare che qualcuno si prendesse cura dei suoi figli dopo la sua morte. Fu così che chiesi al suo primogenito, Edward, quale fosse il suo sogno. E la sua risposta è stata semplice: “Desidero abbastanza cibo per sfamarmi e andare a scuola”».

Quella risposta per Magnus è diventata un programma: far sì che ogni bambino possa ricevere un pasto quotidiano e completo nel proprio luogo di istruzione. Una strategia solo apparentemente minimale; legare tra loro il cibo e la scuola è infatti una chiave importante per costruire il futuro: secondo un report dell’Unicef risalente al 2018 sarebbero circa 120 milioni i bambini tra i 6 e i 15 anni che la fame, la povertà e le difficili condizioni di vita privano di una possibilità di istruzione. Con la sua iniziativa Magnus MacFarlane-Barrow li ha ridotti sensibilmente, grazie a un progetto che – pur essendo diventato oggi un grande movimento globale – ha saputo mantenere salde le radici sobrie piantate nella campagna della Scozia.

Ad oggi, sono oltre 2 milioni i posti a tavola apparecchiati ogni giorno nelle scuole dai volontari dell’organizzazione in diciannove Paesi di Africa, Asia, Caraibi, Europa dell’Est e America Latina. In Malawi – in particolare – ad appena quindici anni dal drammatico incontro di Magnus MacFarlen con Emma, oltre un milione di bambini delle scuole elementari del Paese hanno usufruito quotidianamente dei Mary’s Meals per il proprio pasto, il 30% di tutti gli alunni delle scuole elementari. Un risultato reso possibile da una rete di 65.000 volontari in loco, grazie ai quali all’ong bastano appena 18,30 euro per nutrire un bambino per un intero anno scolastico. Il tutto in un posto che resta una delle frontiere più dure della lotta alla fame: un Paese di 12 milioni di abitanti dei quali oltre la metà vive sotto la soglia di povertà.

Ma in gioco c’è anche qualcosa che va ben oltre il cibo: «Generalmente – ha raccontato Irene Kaferapanjira, insegnante in una scuola dove il programma è stato lanciato nel 2008 – i ragazzi non venivano in classe e, anche quando lo facevano, non riuscivano a concentrarsi durante la lezione. Erano così affamati che anche le loro capacità di apprendimento risultavano fortemente compromesse. Adesso invece avviene il contrario: grazie a questo programma, sempre più studenti frequentano regolarmente la scuola, con risultati sempre migliori».

Oggi Magnus MacFarlane-Barrow – sposato con Julie, padre di sette figli – è un personaggio conosciuto in tutto il mondo: la Cnn l’ha inserito qualche anno fa tra i suoi Top Ten Heroes, Time Magazine tra le 100 persone più influenti al mondo. L’ex premier inglese Gordon Brown l’ha paragonato a due grandi missionari scozzesi come David Livingstone ed Eric Liddell. Ma il suo «marchio di fabbrica» restano la semplicità e la concretezza; insieme alla presenza discreta della Madre di Gesù evocata nel nome di un’organizzazione che resta aperta a tutti. E a tutti indistintamente porta la sua tenerezza.

Chi è

Magnus MacFarlane-Barrow è il fondatore e presidente dei Mary’s Meals un’ong scozzese attiva nella solidarietà internazionale. Impegnato negli anni Novanta nella solidarietà alla Bosnia, ferita dalla guerra, a partire dal 2002 ha avviato una forma molto efficace di assistenza ai bambini vittime della fame in Malawi: un pasto al giorno per poter andare a scuola. Un’iniziativa che poco alla volta è arrivata a sostenere un quarto della popolazione scolastica del Malawi, estendendosi poi anche ad altri Paesi. Ha pubblicato due libri che ripercorrono le tappe di Mary’s Meals e della sua vita: “La straordinaria storia di Mary’s Meals” (edito da Giunti nel 2015) e il più recente “Give. L’arte di vivere con generosità”, edito da Edizioni San Paolo (2021) che verrà presentato dall’autore il 16 ottobre presso la libreria del Pime.

Per conoscere di più sulla sua storia e sulle iniziative di Mary’s Meals vai su www.marysmeals.it