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Iniezione letale nel giorno della misericordia

Proprio nella giornata in cui il Papa ha aperto con la Porta Santa il Giubileo della misericordia negli Stati Uniti è stata eseguita una nuova esecuzione capitale. Di un uomo – Brian Keith Terrell – che fino all’ultimo ha continuato a proclamarsi innocente
  «Proprio nel giorno in cui si apre il Giubleo della misericordia la Georgia ha in programma di praticare l’inizione letale a Brian Terrell. Abbiamo bisogno della misericordia oggi più che mai». Non utilizza giri di parole sister Helen Prejean, la suora che da decenni ormai negli Stati Uniti si batte contro la pena di morte e la cui vicenda è stata fatta scoprire al grande pubblico dal film Dead Man Walking. E dal suo profilo Twitter sister Helen butta in faccia a tutti la contraddizione. Sì, proprio mentre anche i grandi network americani stavano mostrando le immagini di papa Francesco che apriva la Porta Santa in San Pietro negli Stati Uniti ci si stava preparando a un’iniezione letale, fissata proprio per questo 8 dicembre 2015. Ed eseguita poco prima dell’una di questa notte. È successo in Georgia, lo stesso Stato americano dove già in settembre – a poche ore dalla partenza di papa Francesco dopo il suo viaggio negli Stati Uniti e l’appello lanciato dal Congresso per l’abolizione della pena di morte – si procedette comunque all’esecuzione capitale di Kelly Gissendaner, una donna colpevole dell’omicidio del marito e che in carcere aveva compiuto un profondo cammino di conversione religiosa. E per questo entrata nella sala del patibolo cantando Amazing Grace. Stanotte è toccato invece a Brian Keith Terrell, un pregiudicato accusato della morte di un amico di famiglia, il settantenne John Watson. Terrell però ha continuato fino all’ultimo a negare di essere l’autore di questo omicidio ed esistono dubbi sulle testimonianze che hanno portato alla sua condanna. La commissione competente dello Stato della Georgia ha rifiutato la richiesta della grazia. Per questo l’esecuzione è stata eseguita poco prima della 19 ora locale, quando in Italia era l’1 di notte. Quella praticata a Brian Terrell è la ventottesima iniezione letale eseguita negli Stati Uniti nel 2015. In un Paese di tradizione cristiana – dunque – è stata eseguita una condanna a morte proprio nel giorno in cui si apriva il Giubileo della misericordia. Una circostanza che ci dice quanto annunciare la misericordia resti un messaggio controcorrente nel mondo di oggi. E quanto lo scandalo della pena di morte sia uno dei temi che non possono restare fuori da questo Anno Santo che abbiamo appena cominciato.  

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