La guerra in Ucraina, ma non solo. Anche i molti conflitti e le situazioni di crisi che destabilizzano tante altre regioni del mondo stanno avendo un impatto devastante sulla situazione umanitaria di milioni di persone, che in molti casi subiscono anche gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici. E così, tra siccità e violenze, eventi climatici estremi e terrorismo, sempre più persone al mondo sono attanagliate dalla fame.
Ecco una selezione di nostri articoli per approfondire

Anche in Turmenistan è crisi alimentare
Prezzi proibitivi, limiti alla vendita di carne e pane: per mangiare i turkmeni devono comprare permessi di acquisto del cibo. E per legge lo stipendio minimo nel Paese è fissato a 298 euro mensili

Centrafrica nella morsa della fame

Circa metà della popolazione a rischio. È la drammatica situazione della Repubblica Centrafricana, secondo Paese meno sviluppato al mondo e tra quelli con la più alta percentuale di persone che soffre di grave insicurezza alimentare. L’appello del Pam e l’invito del cardinale Nzapalainga a investire sulle scuole per costruire un futuro di pace e sviluppo


Finanza contro la fame

Una via diversa per sostenere i poveri nelle aree rurali del mondo. È quella che da oggi prova a perseguire il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) che ha annunciato la sua prima emissione di obbligazioni per lo sviluppo sostenibile


Giornata mondiale della sicurezza alimentare. Che non c’è!

Milioni di persone nel mondo rischiano di morire di fame a causa di siccità e carestie, aggravate dalle conseguenze della guerra in Ucraina. La situazione disperata del Corno d’Africa


Più guerra, più fame

L’appello di numerose organizzazioni umanitarie internazionali: quasi 193 milioni di persone in condizioni critiche di insicurezza alimentare. I leader del mondo devono agire subito per contrastare l’attuale crisi, ma anche per prevenirne altre con azioni più strutturali e lungimiranti


Se scoppia la fame

Il conflitto in Ucraina ha fatto schizzare alle stelle i prezzi delle materie prime, già gonfiati da pandemia e crisi energetica. Una tempesta perfetta che minaccia la sicurezza alimentare in vaste aree, dall’Africa al Medio Oriente


La domanda rimossa sul grano di Odessa

Dopo tre mesi di guerra abbiamo finalmente capito che senza i cereali ucraini e russi buona parte del mondo oggi rischia la catastrofe umanitaria. Adesso potremmo cominciare a chiederci anche il perché. Alla vigilia di un nuovo importante vertice del Wto in programma a Ginevra dal 12 giugno che rischia ancora una volta di sancire un nulla di fatto sulla riforma delle regole di quei meccanismi globali che in nome del “libero scambio” penalizzano le agricolture dei Paesi a basso reddito


Il Cairo vende le imprese statali per ripianare le casse dello Stato

Guerra in Ucraina e crisi economica impattano per miliardi sul bilancio. Da qui la necessità di quotare in borsa aziende statali e militari entro la fine dell’anno. Altre ancora saranno vendute in futuro. La moneta si è svalutata del 17%, il rapporto debito/Pil è arrivato all’85%, ulteriori rincari nelle materie prime di importazione


Banca mondiale: dalla guerra in Ucraina rischio fame (e rivolte) in Medio oriente

A lanciare l’allarme è la vice-presidente e capo economista Carmen Reinhart. L’aumento vertiginoso dei prezzi delle derrate alimentari può innescare proteste simili alla Primavera araba. L’Egitto sospende per tre mesi le esportazioni di lenticchie, pasta, grano, farina e fave


Siria, bomba povertà e crisi alimentare: 9 milioni di bambini a rischio fame

Rapporto Unicef: oltre 6,5 milioni in Siria e altri 2,8 milioni all’estero dipendono dagli aiuti. Nei primi tre mesi dell’anno morti o feriti 213 bambini, dall’inizio della guerra hanno superato quota 13mila. AsiaNews ha raccolto storie di povertà quotidiana e famiglie in difficoltà, per le quali il cibo è un bene di lusso


Ucraina: quali vie per fermare la guerra?

Rivedi il webinar promosso da Emi Editrice Missionaria Italiana e AsiaNews sul dramma dell’invasione russa dell’Ucraina. Interventi di: – Stefano Caprio, Pontificio Istituto Orientale, curatore della newsletter settimanale “Mondo Russo” su AsiaNews, Leonardo Coen, giornalista, già corrispondente da Mosca per La Repubblica e Nino Sergi, presidente onorario di InterSos