A 19 seminaristi del Pime il ministero del lettorato

A 19 seminaristi del Pime il ministero del lettorato

Domenica 10 maggio nel cortile del Seminario teologico internazionale di Monza si è svolto il rito del conferimento del ministero del lettorato a 19 seminaristi del Pime originari di 6 diversi Paesi. Padre Brambillasca: «Vivere questo momento in tempo di pandemia ci dice che non possiamo gustare la Parola di Dio, senza gustare il ministero della consolazione verso chi soffre»

 

Diciannove seminaristi che si preparano a diventare missionari del Pime hanno ricevuto domenica 10 maggio il ministero del lettorato. Il rito è avvenuto nel cortile del Seminario teologico internazionale di Monza ed è stato presieduto dal superiore generale del Pime, padre Ferruccio Brambillasca.

Solitamente questa celebrazione per il Seminario di Monza coincide a maggio con la Festa della riconoscenza, la giornata dell’accoglienza e della gratitudine verso i tanti amici del Pime che sostengono l’attività formativa dei futuri missionari. Le restrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus quest’anno hanno richiesto una celebrazione in forma privata; ma la Messa è stata comunque trasmessa in streaming sui canali YouTube del Pime.

Il lettorato è un ministero laico istituito che aiuta il candidato al presbiterato a prepararsi meglio al compito dell’annuncio della Parola di Dio; proprio per questo il gesto al centro del rito è la consegna del libro delle Scritture. A ricevere il lettorato sono stati quest’anno seminaristi provenienti da sei diversi Paesi: India, Bangladesh, Camerun, Costa d’Avorio, Guinea Bissau e Brasile. «Il nostro gruppo – hanno scritto – è stato accompagnato e sostenuto da questa parola: “Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (cfr Sal 119,105) che indica il nostro appoggio sulla parola divina che è ormai diventata la nostra guida sicura, che illumina il nostro cammino, per cui niente potrà abbatterci. È in questa dinamica che ci stiamo preparando perché il nostro servizio liturgico sia coerente attraverso la proclamazione o la spiegazione della parola divina nella catechesi o nelle altre attività evangelizzatrici».

Da parte sua il superiore generale del Pime, padre Ferruccio Brambillasca, nell’omelia della celebrazione ha invitato i seminaristi a riflettere sul fatto di trovarsi a vivere questo momento proprio mentre tutto il mondo vive l’esperienza della pandemia. «Guai se la nostra lettura della Parola di Dio fosse fine a se stessa, o fosse solo un circolo biblico per la Lectio Divina (pur molto importante) o fosse solo un modo per mostrare la nostra capacità esegetica di interpretazione della Scrittura – ha commentato -. La lettura e la meditazione della Parola di Dio, sono un momento di comunione con Dio e con i fratelli, in modo particolare con quelli che soffrono. Non possiamo innamorarci della Parola di Dio, senza innamorarci di quei fratelli che soffrono al di là delle nostre mura del seminario. Non possiamo gustare la Parola di Dio, senza gustare il ministero della consolazione verso chi soffre e che la Parola di Dio sempre ci invita a compiere».

Padre Brambillasca ha inoltre sottolineato anche un’altra particolarità della celebrazione di quest’anno: il fatto che a ricevere il lettorato sono stati ben 19 seminaristi. Un numero abbondante, «forse unico nella storia del Pime»: dice che «se tutto andrà bene tra qualche anno la Chiesa avrà 19 nuovi missionari». Ma proprio il ministero conferito in questa giornata – ha aggiunto – rivela qualcosa di importante sul profilo del ministero che li attende: «In missione – ha sottolineato il superiore generale del Pime – siamo chiamati ad annunciare non le nostre parole o quelle di qualche nostro conoscente o amico, ma solo la Parola di Dio. Se tutte le opere o attività che noi missionari facciamo – come la costruzione di un ospedale, o l’apostolato in parrocchia, o un servizio che facciamo per la Chiesa o per l’istituto – non ci parlano di Dio, tutto ciò che facciamo non ha senso, non porterebbe nessuno alla fede. Se costruiamo una scuola, questa scuola deve innanzitutto parlarci di Dio; se costruiamo un ospedale, questo ospedale deve innanzitutto parlarci di Dio; se costruiamo una chiesa, questa chiesa deve innanzitutto parlarci di Dio… O tutto ciò che facciamo o diciamo, parla di Dio, oppure non avremmo nessun diritto di chiamarci missionari».

«Auguro allora ai nostri amici che ricevono oggi il ministero del lettorato – ha concluso padre Brambillasca – di mettere sempre al centro della loro vita, Dio e la sua Parola».

Ecco qui sotto i nomi e i volti dei 19 seminaristi, insieme ad alcune immagini della giornata.