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In dialogo oltre l’odio, la Quaresima del Brasile

«Fraternità e dialogo: impegno di amore» è il tema intorno a cui le Chiese del Brasile stanno vivendo quest’anno la Campagna che scandisce il cammino verso la Pasqua.  Obiettivo: un esodo da tutte le forme di intolleranza, razzismo, violenza e pregiudizio
  Da oltre cinquant’anni la Quaresima in Brasile si lega alla Campagna della Fraternità. Si tratta di un’iniziativa coordinata dalla Conferenza Episcopale Brasiliana (CNBB) tesa a far sì che il tempo quaresimale diventi un’opportunità di conversione non solo personale, ma anche comunitaria. Ogni anno è proposto un tema differente sul quale confrontarsi. La scelta è fatta a partire da quelle problematiche della società brasiliana che rivelano l’urgenza di un rinnovato impegno di fraternità e, pertanto, di giustizia, condivisione, promozione della dignità umana, perdono, misericordia e solidarietà. L’uso del termine «campagna» vuole indicare la messa in movimento di tutte le forze, ecclesiali e non, affinché avvenga una coscientizzazione generale, seguita da impegni concreti che rendano possibile, e non solo auspicabile, un’autentica fraternità. Campagna della Fraternità 2021 Quest’anno, come avviene ad ogni quinquennio, la Campagna della Fraternità è promossa ecumenicamente dal Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile (CONIC). Il tema scelto è: «Fraternità e dialogo: impegno di amore», illuminato dalla confessione di fede di Efesini 2,14: «Cristo è la nostra pace: colui che ha fatto dei due un popolo solo». L’obiettivo è lanciare un appello «alle comunità di fede e alle persone di buona volontà affinché pensino, valutino e identifichino cammini per superare le polarizzazioni e le violenze per mezzo del dialogo amoroso, testimoniando l’unità nella diversità» (Testo-base n. 3). Dati allarmanti La meta prefissata nasce dalla considerazione dei gravi problemi che la società brasiliana sta vivendo. Certamente, in questo momento i riflettori sono puntati sulla pandemia del Covid-19, che, ad oggi, in Brasile ha ucciso più di 260mila persone ed ha anche messo a nudo le disuguaglianze sociali presenti nel Paese. Tuttavia, non sono cessate nel periodo pandemico le manifestazioni violente di razzismo; i conflitti tra gruppi politici, movimenti sociali e religiosi, con proliferazione di discorsi di odio nelle reti sociali; nonché le diverse forme di fondamentalismo politico e religioso. I dati degli ultimi anni sono allarmanti. In Brasile, infatti, la violenza in nome della religione é aumentata del 56% e il 70% degli omicidi riguarda la popolazione nera. In aumento anche la persecuzione violenta nei confronti di famiglie che vivono nei campi e dei popoli indigeni, per favorire imprese minerarie ed altri interessi economici. Impossibile non riconoscere che alla base ci siano questioni di pregiudizi etnici, razziali e religiosi associati a una politica strutturata sulla violenza che cammina sotto braccio con tendenze religiose estremiste e conservatrici. Cammino di conversione Dinanzi a questo scenario drammatico, i membri del CONIC ribadiscono: «Il messaggio di Gesù non erige muri, ma li abbatte, non è di odio ma di amore. Perciò, dobbiamo espellere l’insensatezza dai nostri cuori e rivedere il modo in cui viviamo la nostra fede» (Testo-base, n. 91). Inoltre riconoscono che «l’affermazione “Cristo è la nostra pace” confessa che in Cristo non c’è posto per la violenza e il razzismo, per l’odio e la discriminazione» (Testo-base, n. 117). I rappresentanti delle comunità cristiane, quindi, propongono un cammino di conversione che parta da un mea culpa di chi si professa cristiano e raggiunga tutta la società brasiliana, affinché, attraverso la cultura del dialogo, le cui radici sono nel Vangelo, vengano superate tutte le forme di intolleranza, razzismo, violenza e pregiudizio. È questo il grande esodo quaresimale in Brasile iniziato con la Campagna della Fraternità 2021.

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