La Natività della scuola di Pechino
La Madonna con Gesù Bambino, esposte nel Museo Popoli e Culture del Pime di Milano, è espressione di un’esperienza artistica e culturale unica, che ha dato vita a un’iconografia che amalgama i soggetti cristiani all’ambiente culturale e allo stile tradizionale cinesi
Nel dicembre del 1941 la rivista Life pubblica un articolo dedicato all’esperienza artistica di alcuni pittori cristiani che operano attorno all’università cattolica Furen (Fu Jen) di Pechino. Il pezzo, scritto per sensibilizzare l’opinione pubblica americana nei confronti del nuovo alleato cinese durante la Seconda guerra mondiale, di fatto getta luce su un’esperienza artistica e culturale unica, che ha dato vita a un’iconografia che amalgama i soggetti cristiani all’ambiente culturale e allo stile tradizionale cinesi. A segnare il punto di partenza di questa nuova arte figurativa è Luca Chen, un artista inizialmente non cristiano, poi convertito e battezzato, che, su incoraggiamento del delegato apostolico in Cina Celso Costantini, diventa il punto di riferimento per due generazioni di pittori. Tra gli anni Trenta e Quaranta del ’900 fiorisce così una produzione di circa 500 opere in cui il Vangelo è rappresentato con una sensibilità squisitamente cinese: nei rotoli di seta dipinti a inchiostro o a tempera la Vergine ha le sembianze di un’imperatrice della dinastia Ming che indossa i simboli del drago e della fenice, o presenta le caratteristiche di Guanyin, la divinità buddhista della misericordia; Gesù è un tenero bambino dagli occhi a mandorla e dagli abiti tradizionali. I soggetti cristiani completamente ridisegnati dal gusto e dalla sensibilità degli artisti diventano i protagonisti delle opere, relegando sullo sfondo il paesaggio e l’ambiente naturale che prima dominavano la pittura tradizionale. Nel Museo Popoli e Culture del Pime è possibile ammirare un delicato acquerello su seta che raffigura la Madonna con Gesù Bambino. Si tratta di un dipinto realizzato nel 1941 da Huang Ruilong, seguace di Luca Chen e membro di questa corrente artistica. La Madonna avvolta in un abito blu con un velo rosso tiene sulle ginocchia un vivace Gesù, circondato da altri bimbi cinesi. La scena è immersa in una foschia delicata da cui emerge un pino maestoso, simbolo per il grande Paese di Mezzo di buon augurio e di lunga vita.Articoli correlati
Himalaya: l’angoscia della diaspora tibetana e le scarne notizie di Pechino
Il cordoglio del Dalai Lama: «Prego per le vittime di questa tragedia frutto di cause profonde». I tibetani in esilio p…
La Messa e un caffè: speranza tra le macerie a Yatsushiro
Nella prefettura giapponese di Kumamoto il vescovo ha presieduto la prima Messa dopo il sisma del 28 luglio. La parrocc…
Quattro anni di “gioia doppia”
Pochi giorni fa la piccola comunità che fa parte di “JoyJoy” ha festeggiato “solennemente” il quarto anniversario della…

