I vescovi della Terra Santa: «Si ponga fine all’assedio di Gaza»

L’Assemblea degli Ordinari cattolici della Terra Santa di fronte alle violenze di queste ore: «Non c’è ragione per impedire al Gerusalemme di essere la capitale di Israele e della Palestina, ma ci si potrà giungere solo attraverso il negoziato e il rispetto reciproco». Mons. Pizzaballa: sabato digiuno e preghiera per la pace nella giustizia a Gerusalemme
 

Le famiglie ferite a Trump: «Non seppellisca la speranza di pace»

Tra i tanti appelli di queste ore che il presidente americano Donald Trump non ha ascoltato riconoscendo Gerusalemme capitale di Israele senza prima un accordo di pace, il più toccante è quelle delle 600 famiglie del Parents Circle, l’associazione che riunisce le famiglie delle vittime tanto israeliane quanto palestinesi del conflitto
 

«Al Technion di Haifa con gli ingegneri per la pace»

Nei giorni scorsi 168 accademici italiani hanno lanciato un boicottaggio contro il maggiore Politecnico israeliano, definito complice del «regime di occupazione, colonialismo e apartheid d’Israele». Silvia Gambino, una ragazza italiana che ha studiato ad Haifa, risponde: «In quella stessa università ho conosciuto gli Ingegneri senza frontiere che lavorano per i beduini del Negev»
 

La Gerusalemme che non si rassegna all’odio

Diventano ogni giorno più terribili le notizie dell’intifada. Eppure anche in queste ore di follia ci sono palestinesi e israeliani che provano a incontrarsi e a mettersi ciascuno nei panni dell’altro. Persino coloni e palestinesi che si abbracciano nel dolore. Le storie di questi uomini e donne coraggiose, da leggere prima di sparare (da lontano) giudizi che non fanno altro che moltiplicare l’odio